«Certamente lei non ha dimestichezza con il sistema penale del nostro Paese — disse il guardiano, conducendo il nuovo prigioniero alla sua cella. — Noi riteniamo di essere riusciti a migliorare il morale dei prigionieri, dando loro la possibilità di porre fine alla loro condanna in ogni momento. Nel suo caso, abbiamo sistemato una serratura a combinazione alla porta della sua cella. Ci sono dieci quadranti, con i quali può formare ogni numero di dieci cifre. Se lei formerà quello giusto, la porta della sua cella si aprirà e lei sarà libero di andarsene».
«Capisco, — disse il prigioniero — quindi se io provo ogni possibile combinazione sono sicuro di azzeccare quella giusta».
«E vero, — disse il guardiano — ma anche se fosse capace di cambiare i numeri alla velocità di uno al secondo, senza sosta, le occorrerebbero ancora cento anni per azzeccare la combinazione giusta. Comunque, può tentare dei numeri a caso ed avere la fortuna di scegliere quello giusto. Oppure può cercare la traccia che noi diamo ogni volta».
«Che genere di traccia?».
«Beh, può essere di qualunque genere: per esempio, uno dei nostri prigionieri venne rinchiuso in una cella a prova di evasione e gli venne detto che sarebbe stato graziato se fosse riuscito ad uscirne. Gli fu anche dato il permesso di tenere nella propria cella qualunque pianta volesse».
«Che cosa ne è stato di lui?»
Il guardiano sorrise: «Dopo più di due anni, capì improvvisamente che certe parole possono avere più di un significato. Richiese una pianta di edera velenosa e poco dopo averla chiesta fummo noi a farlo uscire dalla cella: ed in fretta anche. Naturalmente, ha ricevuto la grazia».
Il guardiano aprì la porta della cella e vi fece entrare il prigioniero.
«La sua cella contiene una calcolatrice da tavolo e del materiale per scrivere. Buona fortuna».
Il prigioniero rimase da solo.
Provò qualche combinazione sulla serratura, ma senza successo.
Quale poteva essere la traccia?
Improvvisamente lo colpì un pensiero: valeva la pena provarci.
Fece alcuni calcoli e poi formò un numero sulla serratura.
La porta della cella si aprì ed il prigioniero si incamminò fuori, dopo aver scontato meno di un’ora della propria pena.
Quale era il numero?

 

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